Nata nel 1995, Bernadinello Engineering si è ritagliata una posizione di assoluta eccellenza nel trattamento delle acque e nell'ingegneria di processo in Italia e all'estero. Gli impianti Bernardinello Engineering, infatti, sono oggi a servizio di industrie multinazionali attive in tutti i continenti.
 


Seawater Reverse Osmosis - Abu Dhabi, GHC1

 

Nei primi mesi del 2014 è stata completata un'importante commessa "chiavi in mano" ad Abu Dhabi che consiste in un doppio impianto di dissalazione per la fornitura di acqua a uso industriale all'acciaieria di proprietà di Emirates Steel Industries, un sito che produce a regime 4,5 milioni di tonnellate di acciaio per l'edilizia, un volume che può soddisfare la domanda degli Emirati per i prossimi dieci anni.
I due impianti di trattamento acqua Bernardinello Engineering valgono complessivamente circa 20 milioni di euro e hanno una capacità totale a regime di oltre 1300 mc/h di acqua osmotizzata 24h/24h, con un intake di circa 3500 mc/h di acqua mare.
 


Seawater Reverse Osmosis - Abu Dhabi, GHC2

 

La sfida iniziale: caratteristiche climatiche e ambientali estreme.

Le caratteristiche dell'area del Golfo degli Emirati Arabi Uniti costituiscono una sfida impegnativa per la realizzazione di un impianto di trattamento acqua. L'elevata temperatura raggiunta dell'acqua nel periodo estivo (36°C) e la conducibilità critica (TDS ~50.000 mg/l) hanno richiesto un dimensionamento mirato, in particolare per le unità di osmosi inversa. Soluzioni dedicate sono state studiate ed implementate anche per pre-trattamento e ultrafiltrazione che prevedono procedure operative, completamente automatiche, ordinarie e straordinarie, per far fronte a picchi e fenomeni stagionali (es. proliferazione di alghe rosse nell'acqua mare) che altrimenti potrebbero compromettere la produzione.

Il processo di trattamento prevede un intake di acqua mare di circa 1500 m3/h (per ciascuno dei due impianti) che, dopo aver attraversato diversi step, produce tre output diversi. Il primo stream è formato da 600 m3/h di acqua di make up (conducibilità media ~10 µS/cm) prodotta dalle linee di osmosi seawater e brackish. Il secondo stream, trattato successivamente dalla sezione di scambio ionico con funzione di polishing, è costituito da 90 m3/h di acqua demineralizzata (conducibilità media ≤ 1 µS/cm). Un terzo output è costituito da 30 m3/h di acqua remineralizzata per renderla utilizzabile come acqua potabile per i servizi delle acciaierie.

Una filiera di trattamento acqua d'eccellenza.

Ridurre in maniera drastica l'indice di salinità dell'acqua richiede un processo molto complesso, che implica più fasi e diversi step di trattamento. L'impianto di Abu Dhabi è costituito da una sezione di pre-trattamento composta da 6 flottatori in cui viene controllata la torbidità dell'acqua mare in ingresso. Sono previsti in questo passaggio dosaggi di biocida e coagualanti/flocculanti.
La successiva sezione è composta da 8 linee di ultrafiltrazione composte da 86 moduli ciascuna. Le linee sono esercite in parallelo con sequenze automatiche, ad ogni ciclo, di controlavaggi e flussaggi con chemicals acidi e basici.
Terza e quarta sezione sono costituite rispettivamente da 7 linee di osmosi seawater (su 2 stadi ciscuna) e 6 linee di osmosi brackish. Il primo passo di osmosi è caratterizzato da condizioni di processo spinte (si raggiungono gli 80 bar di pressione), mentre il secondo passo (su 3 stadi) viene esercito a pressioni di poco inferiori ai 20 bar.
La parte finale dell'impianto è costituita da una sezione di demineralizzazione a letto misto e da una sezione di potabilizzazione. Le coppie di filtri lavorano in scambio su cicli di lavoro (36 h) e rigenerazione (6 h).

 


Seawater Reverse Osmosis - schema di impianto

 

Angelo Bernardinello – Presidente Bernardinello Engineering SpA

«Gli impianti costruiti ad Abu Dhabi costituiscono un Progetto all'avanguardia per molti aspetti. In primis il livello di tecnologia utilizzato, che consente di gestire il trattamento acqua con un sistema integrato e che permette di affrontare condizioni critiche in maniera ottimale.
Gli impianti sono stati completamente premontati e collaudati presso le nostre officine in Italia e successivamente inviati negli Emirati Arabi Uniti via nave (con circa 200 container complessivi), rimontati in loco, commissionati e costantemente monitorati dal nostro team di lavoro. Il tutto ha visto il coinvolgimento di circa 20 persone (tra tecnici e operai italiani e locali) che hanno lavorato a questo progetto dal 2006, fino all'ultimo upgrade nel 2014. Oggi entrambi gli impianti sono delle eccellenze sia per l'integrazione di più tecnologie sia per l'elevato grado di affidabilità che garantiscono».